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Me-Ti

Iran, sanzioni e proteste: quando la crisi economica è una strategia politica 

Gianpiero Laurenzano

Il racconto dominante tende a presentare le proteste come l’espressione spontanea di un generico “malcontento contro il regime”. Di queste rivendicazioni parlano praticamente tutti. Per questo qui vogliamo parlare anche e soprattutto di altro: delle condizioni materiali che rendono queste proteste possibili, esplosive e diffuse.

Imperialismo ecologico fase suprema del capitalismo fossile

Federico Scirchio

You know, hope is a mistake. If you can’t fix what’s broken, you’ll, uh… you’ll go insane Mad Max: Fury Road Il deserto cresce; guai a chi in sè cela deserti Così parlò Zarathustra. F. Nietzsche L’imperialismo nel XXI secolo va configurandosi sempre più come un incessante conflitto per il controllo delle risorse naturali (petrolio, […]

La distruzione (di capitale) è ricostruzione. Un appunto sulle motivazioni materiali alla base delle ultime guerre

Claudio Cozza

Fra poche settimane si raggiungeranno i quattro anni di guerra fra Russia e Ucraina; anche se ovviamente la nostra speranza è che questo anniversario non venga raggiunto, preservando così la sopravvivenza di molte vite umane (sempre o quasi sempre appartenenti alle classi dominate). In questi quasi quattro anni, le voci dei nazionalismi contrapposti sono state […]

Stranger Things e la pedagogia dell’intrattenimento (nonostante i difetti)

Davide DDL

Eccoci qui. Sento la necessità di partire, ma forse è una cosa tutta mia, con una premessa. Sì, stiamo per commentare il finale di una delle serie più commerciali della storia della TV (in streaming), con un budget con cui in Italia potremmo farci cose SERIE tipo pagare più o meno 1/3 della penale per […]

Ancora catene da spezzare – Appunti su pratiche di libertà e autodifesa

Associazione a Resistere - Pisa

Ripubblichiamo un contributo di Associazione a Resistere – Pisa che riflette, dall’interno, sui movimenti transfemministi italiani ed europei e in particolare sul rischio del loro assorbimento in logiche neoliberali. Per essere trasformativo questo movimento deve restare “scomodo” e parte di questa scomodità consiste nel continuare a interrogarsi e migliorarsi.

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