Lo Stretto di Hormuz è diventato la questione strategica fondamentale intorno a cui ora ruotano una serie di altre questioni: la sicurezza dell’intera regione, gli scambi commerciali mondiali, i flussi energetici, i corridoi infrastrutturali, le sanzioni, il processo di ricostruzione e il futuro ordine politico del Medioriente. In questa intervista Adam Hanieh mette in discussione le analisi miopi sulla guerra contro l’Iran, che riducono la sua importanza alle sole fluttuazioni del prezzo del petrolio analizzando il conflitto nella cornice più ampia dell’economia politica imperialistica.
Autore: Adam Hanieh
Le contraddizioni della migrazione globale
Hanieh vede nei processi migratori un elemento interno e non marginale del funzionamento dei processi capitalistici su scala globale – generato dal movimento del capitale e che, a sua volta, è costitutivo delle forme concrete del capitalismo stesso – e riconosce la migrazione come parte essenziale nei processi di formazione delle classi, sia lavoratrice che borghese, tanto a livello nazionale che internazionale.