Come vent’anni di trasformazioni silenziose, dall’enclosure speculativa ai grandi progetti turistici, dalla narrazione securitaria al drenaggio delle risorse pubbliche verso rendita e riarmo, hanno ridefinito chi ha diritto di stare in un quartiere. E perché la lotta contro il Museo delle Bambine e dei Bambini è qualcosa di più di una battaglia per un parco: è una rivendicazione del controllo democratico sulla città.