Dopo avere, nelle parti precedenti di questo articolo, analizzato l’aspetto economico della guerra in Medio Oriente a partire dalle attuali condizioni materiali di produzione, ci concentreremo ora sull’impatto su lavoro e proletariato mondiale. Come anticipato nella seconda parte, sono soprattutto i lavoratori europei (e il loro welfare) a perderci, ma l’impatto diretto è ormai percepito […]
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Il nuovo Codice della famiglia cubano: un modello da cui ispirarci
Durante il Convoy Nuestra América a Cuba abbiamo avuto l’occasione di parlare con Mariela Castro, presidente del Centro nazionale di educazione sessuale CENESEX, sulla riforma del Codice di famiglia e il processo popolare che l’ha accompagnata.
Ungheria: Orbán crolla, il vincitore si aggiudica tutto, la sinistra è in rovina
Dopo le ultime elezioni, in Ungheria solo tre partiti saranno rappresentati nel parlamento: in misura diversa, tutti e tre sono nazionalisti e conservatori. Che spazio c’è per una rinascita della sinistra in questo contesto?
La crisi della democrazia liberale e la strategia socialista
Intervista all’intellettuale greco Stathis Kouvelakis sul processo di fascistizzazione in Europa e sulle strategie della sinistra di rottura.
I vincitori e i perdenti della guerra in Medio Oriente – parte 2
La guerra cambia gli equilibri fra capitali a livello internazionale. Una riflessione marxista partendo dal conflitto in Medio Oriente.
I tecnofascisti tra libertà individuale e tentazione autocratica. Qualche spunto a partire da “Onnipotenti” di Irene Doda
Recensione a “Onnipotenti. Chi sono, cosa vogliono e in che modo i tecnofascisti stanno plasmando il nostro futuro” di Irene Doda (Fuoriscena, 2026)
I vincitori e i perdenti della guerra in Medio Oriente – parte 1
Analizziamo i possibili vincitori e sconfitti della guerra in Medio Oriente su tre livelli di conflitto economico: fra Stati o blocchi di Stati, fra grandi capitali (fra di loro e contro i piccoli capitali) e fra capitale e lavoro (ossia in termini di peggiorate condizioni dei lavoratori nel mondo).
Il Netanyahu di Schrödinger
Il (pen)ultimo video che ritrae il Primo Ministro dello Stato ebraico presenterebbe evidenti segnali di generazione AI: dita che appaiono e poi scompaiono, strani cambiamenti dentali e altri “segni” di generazione artificiale sarebbero alla base di supposizioni e speculazioni su una sua possibile dipartita. L’avvento di sistemi di intelligenza artificiale generativa e deepfake introduce infatti una rottura di questo presupposto, perché rende tecnicamente possibile una simulazione indistinguibile dalla realtà. In un contesto in cui ogni prova può essere prodotta artificialmente, la distinzione tra vero e falso perde potere, e così il “ricatto” della reputazione.
L’attacco all’Iran e la controffensiva dell’imperialismo statunitense
L’attacco di Stati Uniti e Israele all’Iran non è un episodio isolato. Va letto come un tassello della controffensiva imperialista che Washington sta portando avanti negli ultimi anni per ristabilire pienamente la propria egemonia globale.
Guerra e economia: perchè L’attacco all’Iran è anche un grosso affare
L’offensiva condotta dagli Stati Uniti e da Israele viene spesso analizzata in termini puramente geopolitici. Ma per comprendere lo scoppio del conflitto e gli obiettivi di Washington è fondamentale coglierne le ragioni economiche.